lunedì 29 luglio 2013

Prestiti e finanziamenti per i neo assunti

Il prestito anche per chi ha un contratto a tempo determinato e lavora da meno di 15 mesi in aziende private di capitale ovvero Società per Azioni, Società a Responsabilità Limitata o Società Cooperative (a.r.l.) o presso Enti Pubblici avendo superato il periodo di prova.
Ottenerlo è semplicissimo. Basta presentare, oltre ad un documento di riconoscimento valido ed al codice fiscale, l’ultima busta paga ed il contratto o la lettera di assunzione.

Clicca qui

lunedì 26 luglio 2010

Prestiti per lavoratori

I prestiti per i lavoratori sono delle forme di finanziamento agevolate concesse a chi possiede un lavoro statale o a chi è libero professionista. I prestiti possono essere richiesti con un preventivo gratuito e vengono calcolati sulla base di un piano di ammortamento concordato.

Eventuali limitazioni in termini di importi erogati, documentazione richiesta e modalità di pagamento, sono legati al singolo istituto di credito che può adottare pacchetti differenti in base alle proprie esigenze; vi è tuttavia una base comune di riferimento. I prestiti per i lavoratori si suddividono in forme di prestito specifiche, proponiamo a tal proposito un elenco ed una breve spiegazione per ognuna di esse:

Prestiti dipendenti privati: concessi ai lavoratori d’impresa o a dipendenti di attività private. Questa categoria è regolamentata dagli articoli 137 e 138 (finanziaria 2005) e dalla legge 80 del 14 maggio 2005. In base a tali normative anche il dipendente privato può richiedere finanziamenti personali adottando la cessione del quinto per la restituzione delle rate (quest’ultima opzione era un tempo prerogativa dei soli dipendenti statali). I prestiti per dipendenti privati vengono incontro a differenti forme di contratto (part-time, tempo parziale, contratti a progetto, contratti a tempo determinato ed indeterminato) e le trattenute vengono applicate direttamente sulla busta paga del lavoratore, tenendo conto anche del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato.

Prestiti dipendenti statali: interessano gli impiegati pubblici o di strutture poste sotto la tutela dello Stato. Sono supportate varie tipologie di finanziamento che sono concesse previa autorizzazione del responsabile d’istituto (dirigente scolastico, presidente amministrativo ecc.). Gli importi erogati sono differenti in base al piano di prestito concordato e godono di una elevata flessibilità per venire incontro alle esigenze del richiedente. La durata del piano di ammortamento varia in genere dai 24 ai 120 mesi e può essere effettuato secondo varie tipologie di pagamento (pagamento tramite moduli RID – Rapporti Interbancari Diretti, cambiali, o versamento dell’importo tramite bonifico). La cessione del quinto è una delle possibili opzioni adottate e prevede la detrazione della rata dalla busta paga del lavoratore per un importo massimo pari ad 1/5 dello stipendio complessivo. I finanziamenti richiesti possono essere più di uno e vengono concessi anche a chi subito pignoramenti o iscrizioni nel registro dei cattivi pagatori.

• Prestiti pensionati: rivolti essenzialemnte a coloro che hanno maturato contributi per poter andare in pensione. Vengono suddivisi in prestiti per pensionati INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e prestiti INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica), e possono essere richiesti in qualsiasi momento. I loro importi variano da 3.000 a 50.000 euro ma sono ammesse quote maggiori in base alla società finanziaria erogatrice. Non sono previste spese di istruttoria, i tassi applicati sono fissi ed in caso di estinzione anticipata del prestito si ha diritto ad una riduzione degli interessi applicati sull’intero pacchetto. La somma pattuita viene resa disponibile pochi giorni dopo aver sottoscritto il contratto (in genere 3-4 giorni) ed è immediatamente fruibile.
Prestiti a lavoratori atipici e giovani precari: si tratta di un prestito pensato per chi non ha un posto di lavoro fisso ma possiede un contratto a tempo determinato. Questa forma di finanziamento è in genere concessa a chi ha meno di 35 anni ed ha accumulato lavori per un totale di 30 mesi negli ultimi 3 anni. L’importo del prestito non deve essere superiore al 35% del reddito dichiarato e non è possibile richiedere finanziamenti per più di due richiedenti atipici. Molte banche inoltre prevedono dei pacchetti appositamente dedicati ai giovani (mutui per la prima casa, investimenti per un’attività imprenditoriale, prestiti per master o corsi di specializzazione, prestiti per l’acquisto di beni di consumo ecc.) con tassi di interesse agevolati e senza la richiesta di particolari garanzie. Le domande vanno compilate presso la filiale

mercoledì 17 marzo 2010

Prestiti sociali

I prestiti sociali individuano il fenomeno del social lending e sono noti anche con il nome di prestiti tra privati o prestiti peer-to-peer. Molti chiamano tali prestiti personali anche prestiti senza banca facendo riferimento proprio alla loro caratteristica principale, ossia il fatto che tali prestiti non vengono chiesti a banche o finanziarie ma a persone che mettono a disposizione i propri risparmi come forma di investimento alternativa. Il tutto avviene tramite una piattaforma web di social lending, in italia le piattaforme di social lending più famose sono zopa.it e boober.it
I prestiti tra privati proprio per le loro caratteristiche sono prestiti veloci e convenienti.

mercoledì 3 febbraio 2010

Prestito d'onore


Ogni anno una larga parte dei
prestiti agevolati messi a disposizione dagli enti pubblici Italiani e dalla Comunità Europea non vengono richiesti ed utilizzati.

A chi si rivolge il Prestito d’onore e i finanziamenti per la creazione di nuove imprese

Il Dlgs. 21/4/2000 n. 185 mette a disposizione una serie di contributi, rivolti all'intero territorio nazionale, per agevolare la creazione di piccole imprese sia societarie che in forma individuale.

Tali contributi si rivolgono alle seguenti categorie di imprese:
1 - MICROIMPRESE
2 - FRANCHISING
3 - LAVORO AUTONOMO

giovedì 21 gennaio 2010

Prestiti per disoccupati

Fino a pochi anni fa un disoccupato non si sarebbe mai sognato di chiedere un prestito o un finanziamento in genere. Oggi invece questo è possibile. Sempre più spesso si sente parlare di prestiti per disoccupati, ossia prestiti a tassi agevolati e con piani di ammortamento personalizzabili in base alle esigenze del richiedente. Con tali prestiti il mondo dei prestiti tende a dare una mano a chi ha già la sfortuna di non avere un lavoro, dando così la possibilità a tale gente di ricevere prestiti finalizzati per esempio all'avvio di un'attività lavorativa, per un progetto di lavoro o semplicemente per potersi comprare una casa. Si tratta solitamente di prestiti veloci, ossia di prestiti che oltre ad essere agevolati vengono erogati in tempi brevi.

sabato 4 luglio 2009

Prestiti d'onore

Chi non ha un contratto spesso si ritrova a chiedere prestiti d'onore, prestiti agevolati finalizzati solitamente all'avvio di attività lavorative sostenute da validi progetti. I prestiti d'onore vengono solitamente erogati da enti statali quali regioni o province. Maggiori informazioni dunque su tali prestiti possono essere reperitesui siti di tali enti.

sabato 27 giugno 2009

Prestiti senza busta paga

Sempre più si sente parlare di prestiti senza busta paga. Mentre fino a poco tempo fa era un prerequisito imprescindibile quello di esibire la busta paga quando si chiedeva un prestito, oggi sempre più si sente parlare di prestiti rilasciati senza esibire l'ultima busta paga. Si parla comunque di prestiti garantiti in quanto la banca o la finanziaria che eroga il prestito comunque chiede garanzie come un'ipoteca (prestiti ipotecari) o un garante!